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Ragioni della repubblica. La «città felice» di Lodovico Zuccolo (Le)
Storia Sammarinese
Ragioni della repubblica. La «città felice» di Lodovico Zuccolo (Le)
Pissavino Paolo
EditoreAiep
Anno2007
Pagine336
CollanaStudi storici
TipologiaLibro in brossura
EAN / ISBN9788860860170
20,00 €
prezzo di copertina
● Disponibile in libreria
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Spedizioni in tutta Italia e San Marino
Descrizione
Lodovico Zuccolo (Faenza 1568 – Bologna? 1630) pubblicò Il Belluzzi, overo della Città felice nei suoi Dialoghi editi a Venezia nel 1625, e l’operetta è testimonianza quanto mai significativa della partecipazione con cui visse le concitate vicende della devoluzione del Ducato di Urbino allo Stato della Chiesa, evento che pareva minacciare l’autonomia di San Marino.
Considerato dalla critica storiografica una sorta di esaltazione idilliaca del comune rustico, e per questo motivo sempre assunto a testo fondativo del mito della piccola comunità, il dialogo resta, in realtà, frutto raffinato della riflessione di uno dei più importanti pensatori politici del Seicento italiano, che – trattando ora di ragion di stato, ora di utopia, ora esaltando il sistema politico veneziano in un altro dialogo, Il Molino – aveva sempre rivolto la propria ricerca a comprendere “le ragioni del governo”. Il volume, ricostruendo la biografia intellettuale dell’autore e la tradizione delle città ideali e utopiche elaborata dalla cultura italiana, presenta Il Belluzzi come una sorta di abregé dei temi fondamentali che caratterizzarono nell’ideologia della conservazione le scritture politiche dell’età della Controriforma e barocca. Compilando la descrizione di San Marino con richiami all’età dell’oro, all’idealizzazione di Sparta, al tema assai dibattuto dell’ottima repubblica, e tessendo un confronto serrato con le dottrine di Aristotele, di Machiavelli, di Bodin e di Botero, Zuccolo riportava l’ignota vicenda storica di San Marino entro la sintassi della cultura politica del tempo. Ne tracciava, così, un’immagine che, nella idealizzazione della concordia e della felicità da lui ascritte alla comunità del Titano, certamente di molto si allontanava dai problemi che ne assillavano la vita materiale e istituzionale. Tuttavia, proprio in questo modo Zuccolo veniva ad elevare San Marino a peculiare paradigma di un sistema politico a base popolare, approdo dottrinale tutt’altro che diffuso nella cultura cinque e seicentesca.